NOACTING
laboratori di recitazione cinematografica
a cura di NUNZIO CAPONIO
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NOACTING è il frutto di  anni di esperienza, un elisir di metodologie che in tempi relativamente brevi porta al raggiungimento di obiettivi di crescita tangibili. Un percorso solido per chi intraprende l’arte della recitazione con volontà e dedizione. 

 

I laboratori sono principalmente intensivi e sono realizzati in base alle esigenze ed il livello dei partecipanti. Laboratori per principianti e professionisti sono disponibili in tutta Italia in Italiano e volendo anche in lingua Inglese. 

 

Le combinazioni laboratoriali sono tante. Se siete interessati a portare un laboratorio NOACTING nella vostra città contattatemi e insieme formuleremo il percorso più idoneo in base al livello dei partecipanti e gli obbiettivi da raggiungere. noacting(at)gmail.com

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RECITAZIONE TEATRALE VS CINEMATOGRAFICA 

Recitare per il cinema richiede all’attore un livello di consapevolezza del proprio strumento (il corpo) diverso da quello richiesto dal teatro. Anche se le tecniche di recitazione adottate per la preparazione emotiva dell’attore sono spesso simili a quelle teatrali, il dosaggio "emotivo" da adottare di fronte ad una telecamera, richiederà un ritmo differente. La tecnica dovrà essere raffinata per il grande occhio dell’obiettivo, che segue l'attore, passo per passo, in una danza intima e coinvolgente.

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ESPRIMERE EMOZIONI

Recitare significa aprire un dialogo con la propria emotività più autentica, riscoprendone le contraddizioni che spesso sono fertili strumenti di creatività. Strumento principe di questo esaltante lavoro tra l'essere, la sua immaginazione e il mondo esterno é il corpo. Esso va allenato a vibrare nelle sue corde più intime e deve diventare strumento dell'espressione più ricca di emozioni. In sostanza per essere un buon attore bisogna intraprendere un percorso personale oltre che artistico. 

 

IL GENIO CREATIVO

I laboratori NOACTING offrono la possibilità di portare alla luce il genio creativo di ognuno di noi, seppellito, spesso, da un cumulo di macerie emotive che si accatastano con il passare del tempo. Si apprendono le tecniche necessarie per allineare il corpo, la mente e lo spirito, aggiungendo spessore alla totalità del nostro operato. Verranno insegnate potenti tecniche che aiutano il corpo ad eliminare “blocchi” energetici per poter far affluire la vitalità. Con particolari tecniche di movimento si lavorerà sulla forma-corpo per stimolare il nostro intelletto e rompere cosi la catena di meccanicità che unisce il corpo al processo mentale.

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DARE CORPO ALLA PAROLA

Si lavora sulle vibrazioni, sia vocali che sensoriali, alla ricerca della nostra “vera” voce. Si cerca di scoprire e assaporare il piacere della lettura ad alta voce. Dare vita alle parole rivalutandone il suono e il significato, superare il modo convenzionale in cui si usa la nostra lingua e ricercare le enormi possibilità comunicative della nostra voce. Il percorso prevede un’analisi strutturale sui testi, soprattutto di narrativa, esercitazioni pratiche con tecniche particolari ed esercizi per arrivare a leggere correttamente e interpretare ad alta voce. Una necessaria anticamera alla recitazione vera e propria, dove ogni sfumatura della voce rappresenta un’emozione e chiarisce i contenuti del testo.

 

TECNICHE DI RECITAZIONE

Attraverso il NOACTING sono introdotte, in sintesi, le più efficaci tecniche di recitazione del Metodo Strasberg e di Michael Chekhov (Nunzio Caponio è diplomato alla Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York). 

 

‘Il Metodo Strasberg è una tecnica di recitazione che fu inizialmente ideata e definita dall’attore e regista Costantin Stanislavsky in Russia e più tardi studiata, approfondita e adattata negli Stati Uniti dal grande maestro, attore e regista Lee Strasberg, che fu a capo dell’Actors Studio di New York dal 1951 sino alla sua morte nel 1982. Al contrario di molte tecniche tradizionali, spesso esterne ed artificiali, il Metodo Strasberg insegna a scoprire e sostenere la realtà emotive di un personaggio attraverso un percorso didattico specifico in cui gli attori usano se stessi come ‘strumento’. Proprio come dei musicisti, gli studenti di Metodo praticano la ripetizione e la sperimentazione, dando ampio spazio al rilassamento fisico e mentale e all’immaginazione, sempre sotto l’attenta osservazione e guida di un docente esperto di Metodo. L’attore impara così a essere presente in scena, a osservare e ascoltare gli altri attori, a non giudicare il proprio personaggio ma a interpretarne la storia in maniera vivida e credibile, integrando elementi della propria personalità ed esperienza di vita’

 

Da oltre mezzo secolo gli attori di Metodo continuano ad avvincere il pubblico mondiale con la loro originalità ed onestà emotiva. Tra loro si contano: Paul Newman, Harvey Keitel, Edward Norton, Christian Bale, Forest Whitaker, Adrian Brody, Meryl Streep, Marilyn Monroe, Clint Eastwood, Jennifer Leigh, Daniel Day-Lewis, Gina Gershon, Shelly Winters, Anne Hathaway, Ellen Burstyn, Jack Nicholson, Jennifer Jason Leigh, Al Pacino, Glenn Close, Naomi Watts, Johnny Depp.

 

COSA DICE LEE STRASBERG DEL METODO

‘…A mio parere la cosa importante nel metodo di Stanislavskij è che è l’opposto di un sistema. Un sistema implica una teoria con regole precise su ciò che bisogna fare in ciascun momento… Il metodo Stanislavskij non è un sistema, non tratta dei risultati da ottenere e quindi non predispone delle regole per ciò che si deve fare. Cerca solo di mostrare all’attore il percorso da seguire, ciò che può fare per trovare quello che solo lui può trovare, e che, anche quando l’ha trovato la volta seguente dev’essere trovato di nuovo (…) Nessuno può spiegare il mistero del talento, noi cerchiamo di svelare il mistero della recitazione nel senso che cerchiamo di dare alla recitazione un mestiere. Tuttavia, noi crediamo che il nostro mestiere non consista solo negli aspetti esteriori della recitazione, ma anche in quelli interiori. Noi crediamo che questo sia un mestiere nel quale ci si può' addestrare’

 

ANALISI DI TESTO

INOACTING prevede anche un lavoro analitico sul testo; in questa fase il testo viene scomposto in parti sempre più piccole che rappresentano il percorso del personaggio attraverso una serie di obiettivi, dal più piccolo bit al bit finale del testo (super obiettivo). L’analisi comprende un lavoro sul testo in generale e sul proprio personaggio all’interno del testo: vengono esplorati aspetti quali la tipologia di trama, la tematica, viene creata la curva di tensione dello script (il momentum), si trovano gli obiettivi (bit), attitudini emotive, propositi drammatici, si sviluppano il monologo interiore e il sottotesto. Anche in fase di lavoro mentale, l’attore viene allenato ad un tipo di approccio organico, naturale e soprattutto realizzato attivamente in preda all’ispirazione.

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LA PRATICA CINEMATOGRAFICA

A partire dalla "prima lettura" di una scena o di un monologo fino alla ripresa cinematografica di essa si imparerà, nel tempo "compresso" tipico della lavorazione di un film, ad approfondire la conoscenza e lo sviluppo dello strumento attoriale. Dopo la memorizzazione della scena, Il lavoro prosegue stabilendo I blocchi di scena, mantenendo l’interpretazione fresca e spontanea, in un raggio di azione delineato e stabilito, in maniera tale da abituarsi alla rigorosità di un set cinematografico mantenendo intatta la creatività. I partecipanti affronteranno questo percorso come se si trovassero effettivamente all’interno di un set cinematografico dove devono dare il massimo di sé stessi, tenendo a mente le difficoltà che si potrebbero incontrare in maniera tale da superarle in futuro.

THE SHORT EXPERIENCE

Il percorso 'The Short Experience', oltre alla didattica, prevede la realizzazione di un cortometraggio scritto e sceneggiato appositamente per gli allievi.